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Fattori Arcani: il compendio enciclopedico.
Indicizzazione - Il cancello della follia nel buio
Nelle mie orecchie torturate risuona incessante un frullare e un battere d'ali da incubo, e un abbaiare tenue e lontano come di un cane gigantesco.
Per le strade di Kadath nella Fredda Landa, la citta' blasfema del miraggio, in una realta' cruda, oggettiva e ineluttabile, c'erano stati forti schianti e rimbombi da sottoterra e un sinistro sgocciolare di lontane e invisibili acque e la gente non ne poteva piu'. Mentre studiavo leggende ancestrali nella galleria disgustosamente scolpita attorniata da orribili cilindri e macchine, vidi chiaramente la tenebrosa verita' rivelata dall'immemoriale allegoria del Tao.
L'ombra della paura senza nome aleggiava sempre intorno alle botole sigillate, e alle buie, antiche torri senza finestre.
Devo dire a mio figlio cio' che vidi: l'abominevole cilindro senza nome, testa da cefalopode, testa come quella di una piovra e collo tozzo e bulboso.
Tra una vecchia megera e radici contorte, un ispettore urlo' a piena voce e si graffio' le mani sulle pietre grezze e sconnesse, sussurando:
Y'ai 'ng'ngah, ogthrod ai'f!
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.
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