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Fattori Arcani: il compendio enciclopedico.
Luigi Xiv - Il discendente di argilla dal tempo
Scrivendo in quello che il dottore dice sara' il mio letto di morte, la mia paura piu' grande e' che quell'uomo si sbagli.
A Sardath la dannata, infestata di leggende, c'erano stati strani bagliori e un fetore come di mille tombe scoperchiate e la gente non ne poteva piu'. Mentre studiavo iscrizioni in un linguaggio sconosciuto e primitivo nella biblioteca segreta attorniata da viscosi agglutinamenti di cellule ribollenti, indovinai la natura di orribili cilindri e macchine che avevo visto in sogno.
Mai piu' in seguito potei vedere il mondo come l'avevo conosciuto.
Avevamo risvegliato l'eterno Yog-Sothoth, midiadi di occhi temporanei, ali sgraziate ma possenti e testa come quella di una piovra.
Tra simboli mistici e formule rozzamente intagliate nella pietra liscia e simboli mistici e formule rozzamente intagliate nella pietra liscia, un corpo deforme e carbonizzato si rotolo' disperatamente e urlo' a piena voce, intonando:
Tekeli-li!
Fu quello, senza dubbio, l'evento che spalanco' il pozzo senza fondo di tante nere visioni.
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